![]() |
![]() |
|||||||||||||||
![]() |
||||||||||||||||
|
Il Fondatore Sacerdote della diocesi di Imola, affetto da sclerosi multipla dal 1947, ospite della Casa del Clero di Bologna dal 1966; nonostante la malattia si è dedicato (come uomo e come sacerdote) al mondo dell’handicap del quale si è trovato a far parte, specificando la sua vocazione. Lasciata la comunità parrocchiale, in quanto la sua nuova condizione di handicap gli impediva di svolgere il suo ministero di parroco, ha aderito alla chiamata del Signore che gli indicava, attraverso la malattia, un nuovo mondo a cui indirizzare il suo ministero sacerdotale. Don Mario per la sua infermità, ha fatto una personale esperienza delle difficoltà di coloro che vivevano tale situazione e in più a Bologna ha allargato le sue conoscenze, visitando a domicilio famiglie con ragazzi e giovani in situazione di handicap. Con queste famiglie e i loro ragazzi diede vita a incontri di gruppo trovando sempre luoghi nuovi, dando preziosa occasione a tutti di aumentare conoscenze e amicizia. Proprio attraverso questi incontri si faceva però esperienza delle difficoltà e fatiche poste dalle barriere architettoniche. Da qui nacque l'idea di fondare un movimento che fosse di aiuto ad ampliare le relazioni umane e per dare vita ad un luogo, privo di barriere architettoniche, dove trascorrere il proprio tempo libero. Il movimento nacque da due parole che stanno all'inizio e dentro ogni relazione umana: "SIMPATIA e AMICIZIA". Don Mario ha voluto aggiungere però: “secondo il Vangelo”. |
|||||||||||||||